Una metodologia specifica per le miscele permette all’EFSA di valutare più sostanze chimiche compresenti

L’EFSA ha messo a punto un quadro metodologico armonizzato a uso dei propri gruppi scientifici per valutare i potenziali “effetti congiunti” delle miscele chimiche in alimenti e mangimi. Questo quadro metodologico mette a disposizione degli scienziati EFSA strumenti per adottare, all’occorrenza, un approccio mirato alle miscele che integra gli attuali requisiti normativi dell’UE per la valutazione delle singole sostanze.

L’uomo, gli animali e l’ambiente possono essere esposti a più sostanze chimiche da una molteplicità di fonti. Capire come le sostanze chimiche si comportano in combinazione è complesso, e il numero di combinazioni è potenzialmente infinito, per cui il comitato scientifico dell’EFSA ha elaborato uno strumento pratico a uso dei valutatori del rischio che sarà di aiuto e supporto anche ai gestori del rischio.

Il pubblico ne sa poco

Uno studio dell’EFSA del 2018, anch’esso pubblicato oggi, evidenzia che nel complesso dell’UE la conoscenza delle miscele chimiche da parte del pubblico è alquanto scarsa. Abbiamo perciò elaborato anche una nuova pagina multimediale e interattiva per aiutare il pubblico a comprendere alcune questioni e concetti di base come “esposizione congiunta” e “tossicità congiunta”.

LAYMAN’S Report: BIOMONITORAGGIO DI FTALATI E BISFENOLO A IN COPPIE MADRE-BAMBINO ITALIANE: ASSOCIAZIONE TRA ESPOSIZIONE E PATOLOGIE INFANTILI (LIFE 13 ENV/IT/000482)

LIFE PERSUADED ha affrontato la problematica dell’esposizione umana a plastificanti, quali contaminanti ambientali, ed i loro effetti sulla salute focalizzando l’attenzione sulla popolazione infantile attraverso il seguente approccio:
Studio di biomonitoraggio per valutare l’esposizione a di-2-etilesilftalato (DEHP) e bisfenolo A (BPA) di bambini dai 4 ai 14 anni e delle loro madri, reclutati sul territorio italiano, attraverso lo studio di biomonitoraggio al fine di evidenziare differenze di esposizione in relazione all’area di residenza, all’età e al sesso dei bambini
Studi caso-controllo per valutare la relazione tra esposizione a DEHP e BPA e patologie infantili (pubertà precoce, telarca e obesità) correlando i livelli delle sostanze misurati nelle urine con i biomarcatori di effetto relativi alle patologie (livelli ormonali, BMI, etc.), quali indici di potenziali effetti avversi
Studio sperimentale in vivo per studiare gli effetti ed i meccanismi con i quali ftalati e BPA agiscono nell’organismo attraverso l’utilizzo di un modello animale in fase peripuberale in cui sono stati somministrati DEHP/BPA ai livelli riscontrati nella popolazione infantile.

File in allegato

10 pratici consigli per ridurre l’esposizione a plastificanti per bambini e adulti

Dieci pratici consigli per ridurre l’esposizione a plastificanti per bambini e adulti.

Ftalati (DEHP) e Bisfenolo A (BPA), sostanze contenute in oggetti di plastica di uso comune, eliminate rapidamente dall’organismo ma a cui tutti, bambini e adulti, siamo esposti come ha evidenziato lo studio di biomonitoraggio del progetto.

Il progetto LIFE PERSUADED ha misurato i livelli nelle urine di Ftalati e di BPA nei bambini dai 4 ai 14 anni e nelle loro madri e inoltre ha valutato alcuni aspetti dello stile di vita e delle abitudini alimentari delle persone arruolate nello studio attraverso un questionario ad hoc.

Dalla valutazione delle risposte fornite in relazione ai livelli di esposizione misurati, il progetto è in grado di indicare quali modifiche ognuno di noi può apportare al proprio stile di vita per limitare l’esposizione a queste sostanze, con benefici per la propria salute e quella dell’ambiente.

Misurare i contaminanti nel nostro corpo: il progetto PERSUADED

Studio di biomonitoraggio di ftalati e bisfenolo A in coppie italiane madre-bambino: associazione tra esposizione e patologie in eta’ giovanile

Il Bisfenolo A (BPA) e il di-2-etilesil ftalato (DEHP) sono sostanze usate come plastificanti. A causa del loro continuo rilascio dai molteplici prodotti in cui sono presenti, la popolazione in generale è esposta a BPA e DEHP attraverso i prodotti di consumo, l’ambiente di vita e l’alimentazione. BPA e DEHP sono interferenti endocrini (IE), ossia hanno la capacità di perturbare il funzionamento del sistema endocrino provocando potenziali effetti avversi sull’organismo. L’infanzia e l’adolescenza sono fasi dello sviluppo particolarmente suscettibili agli effetti degli IE Studi recenti hanno associato l’esposizione a DEHP e/o a BPA a patologie infantili multifattoriali endocrino-correlate, quali la pubertà precoce e l’obesità.

Leaflet studio di Biomonitoraggio: risultati ottenuti

Il progetto LIFE-PERSUADED ha evidenziato che tutti i bambini, gli adolescenti e le loro madri sono esposti a DEHP e BPA. L’esposizione è diversa a seconda della zona di abitazione;  è maggiore al Sud per gli Ftalati ed al Nord (madri) per il BPA. L’esposizione a BPA è maggiore nell’area urbana rispetto all’area rurale.
I bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni presentano livelli maggiori di Ftalati e BPA.

 

Studio di Biomonitoraggio: arruolamento

Per  lo studio di biomonitoraggio sono stati arruolati bambini e adolescenti sani di entrambi i sessi nelle fasce di età 4-6, 7-10, 11-14 e le loro madri. Un totale di 2036 coppie madre-bambino sono state arruolate da aree urbane e rurali nel Nord Centro e Sud Italia.

Studio di Biomonitoraggio

Per lo studio di biomonitoraggio sono stati coinvolti numerosi pediatri afferenti al Servizio Sanitario Nazionale da aree urbane e rurali nel Nord Centro e Sud Italia (https://lifp.iss.it/?p=73).

A tutti i soggetti arruolati è stato chiesto un campione di urina per la determinazione di BPA e DEHP, e la compilazione di un questionario sullo stile di vita e abitudini alimentari dei due giorni precedenti alla raccolta delle urine.