L’allarme dei Pediatri: ridurre la tossicità di cibo e aria

Soprattutto i bambini sono sensibili agli effetti nocivi – cancro, obesità, deficit neurologici – di alimenti, bevande e aria inquinate da sostanze chimiche tossiche. L’Associazione culturale pediatri ha stilato un decalogo per limitare i danni (anche negli adulti)

Ci sono più di 142 milioni di sostanze chimiche di sintesi, di cui più di 40mila commercializzate. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, circa il 62% sono pericolose per la salute umana e, trattandosi quasi sempre di sostanze non biodegradabili o a lentissima biodegradazione, si disperdono nell’ambiente concentrandosi in aria, acqua e terreno, da dove, naturalmente, tornano a noi tramite la catena alimentare. “Ma badiamo bene: il 62% sono sostanzialmente le molecole studiate, le restanti non sono menzionate perché non sono state studiate. Le nuove molecole immesse dall’industria nella nostra vita quotidiana sono tantissime, sempre nuove, e non vengono controllate se non per la tossicità acuta. La maggior parte delle volte non ci sono studi sugli effetti nel lungo periodo”, ci dice Giacomo Toffol, pediatra di Acp (Associazione Culturale Pediatri) esperto di Inquinamento e salute del bambino, parte del team che per l’Acp ha stilato un vademecum – Sostanze chimiche e rischi per la salute: contaminazione di acqua, suolo e cibo – per ridurre il rischio di esposizione da sostanze tossiche in relazione ai dati diffusi dall’Onu.

É possibile leggere l’articolo al se seguente link: People For Planet

 

After-LIFE Communication Plan: BIOMONITORAGGIO DI FTALATI E BISFENOLO A IN COPPIE MADRE-BAMBINO ITALIANE: ASSOCIAZIONE TRA ESPOSIZIONE E PATOLOGIE INFANTILI (LIFE 13 ENV/IT/000482)

La strategia per la Comunicazione

Le azioni di disseminazione già messe in atto durante il progetto e proseguite e incrementate nel
periodo After-LIFE mirano a diffondere conoscenza, metodologie, risultati e impatto del progetto
alle parti interessate, con modalità e linguaggi diversi a seconda dell’interlocutore.

LAYMAN’S Report: BIOMONITORAGGIO DI FTALATI E BISFENOLO A IN COPPIE MADRE-BAMBINO ITALIANE: ASSOCIAZIONE TRA ESPOSIZIONE E PATOLOGIE INFANTILI (LIFE 13 ENV/IT/000482)

LIFE PERSUADED ha affrontato la problematica dell’esposizione umana a plastificanti, quali contaminanti ambientali, ed i loro effetti sulla salute focalizzando l’attenzione sulla popolazione infantile attraverso il seguente approccio:
Studio di biomonitoraggio per valutare l’esposizione a di-2-etilesilftalato (DEHP) e bisfenolo A (BPA) di bambini dai 4 ai 14 anni e delle loro madri, reclutati sul territorio italiano, attraverso lo studio di biomonitoraggio al fine di evidenziare differenze di esposizione in relazione all’area di residenza, all’età e al sesso dei bambini
Studi caso-controllo per valutare la relazione tra esposizione a DEHP e BPA e patologie infantili (pubertà precoce, telarca e obesità) correlando i livelli delle sostanze misurati nelle urine con i biomarcatori di effetto relativi alle patologie (livelli ormonali, BMI, etc.), quali indici di potenziali effetti avversi
Studio sperimentale in vivo per studiare gli effetti ed i meccanismi con i quali ftalati e BPA agiscono nell’organismo attraverso l’utilizzo di un modello animale in fase peripuberale in cui sono stati somministrati DEHP/BPA ai livelli riscontrati nella popolazione infantile.

File in allegato

Disponibili on-line gli abstract delle relazioni e dei poster presentati al workshop di progetto del 25-26 ottobre 2018

Gli abstract delle relazioni e dei poster presentati durante il workshop del progetto tenutosi a Roma presso l’Istituto Superiore di sanità  il 25 e 26 ottobre 2018 sono stati pubblicati nel volume ISTISAN Congressi 18/C3 : Biomonitoraggio di ftalati e BPA nei bambini italiani e associazione con patologie infantili: il progetto europeo LIFE PERSUADED. Istituto Superiore di Sanità. Roma, 25-26 ottobre 2018. Riassunti. A cura di Roberta Tassinari, Lucia Coppola e Cinzia La Rocca 2018, viii, 62 p. ISTISAN Congressi 18/C3